Smaltimento rifiuti speciali non pericolosi per aziende
Classificazione, contenitori, ritiro con mezzi propri e conferimento a impianti autorizzati al recupero per tutti i rifiuti non pericolosi dell'azienda, con un referente unico. In tutta la Toscana.

Non pericoloso non significa senza regole. Noi gestiamo tutti i rifiuti della tua azienda con un solo referente.
Imballaggi, scarti di produzione, legno, metalli, plastica, carta: la maggior parte dei rifiuti aziendali è non pericolosa, ma resta rifiuto speciale con codice EER, formulario e conferimento a impianti autorizzati. EuroCorporation gestisce l'intero ciclo dei rifiuti non pericolosi delle imprese toscane e li avvia a recupero, con supporto completo dalla classificazione alla documentazione.
I rifiuti non pericolosi che gestiamo, per tipologia
Ogni famiglia di rifiuto ha una pagina dedicata con codici, obblighi e servizio. Clicca sulla tipologia per il dettaglio.
Produzione, imballaggi e materiali
Scarti di produzione
Sfridi e residui di lavorazione industriale e artigianale non pericolosi
Scopri di piùEdilizia, arredi e ingombranti
Rifiuti edili e inerti
Macerie, cartongesso, infissi, isolanti e materiali da demolizione
Scopri di piùArredi e ingombranti
Mobili, sedute, materassi e scaffalature da uffici, hotel e magazzini
Scopri di piùAltri flussi aziendali
Scarti tessili e pelletteria
Ritagli, cascami e scarti di lavorazione del tessile e del cuoio (EER 04 02 22; 04 01 08)
Scopri di piùRifiuti indifferenziati aziendali
Rifiuti misti non recuperabili da uffici, magazzini e produzione (EER 20 03 01; 19 12 12)
Scopri di piùCosa sono i rifiuti speciali non pericolosi
Il D.Lgs. 152/2006 distingue i rifiuti per origine, in urbani e speciali (art. 184, c. 1), e per caratteristiche, in pericolosi e non pericolosi. Sono speciali i rifiuti da attività agricole, di costruzione e demolizione, industriali, artigianali, commerciali e di servizio (art. 184, c. 3) quando non rientrano tra gli urbani per assimilazione di legge. Sono non pericolosi i rifiuti che non presentano nessuna delle caratteristiche di pericolo HP1-HP15 e sono identificati nell'Elenco Europeo con un codice senza asterisco. Esempi: imballaggi (15 01), legno (17 02 01), metalli (17 04 05), plastica (07 02 13), scarti alimentari (02 03 04), scarti tessili (04 02 22), pneumatici (16 01 03), inerti (17 01 07). Molti codici sono a specchio: lo stesso rifiuto può essere pericoloso o non pericoloso in base alla contaminazione, e la classificazione spetta al produttore (art. 184, c. 5).
Gli obblighi per chi li produce
Produrre rifiuti speciali non pericolosi comporta adempimenti precisi, più leggeri di quelli dei pericolosi ma non assenti.
Classificazione EER
Attribuzione del codice EER senza asterisco, con verifica dei codici specchio. La responsabilità della classificazione resta in capo al produttore (art. 184, c. 5): noi ti supportiamo nel determinarla.
Registro carico/scarico
Obbligatorio per i produttori di rifiuti non pericolosi delle imprese industriali, artigianali e di gestione rifiuti (art. 190, c. 1, lettere c, d, g dell'art. 184, c. 3); non dovuto per imprese edili, commerciali e di servizio che producono solo non pericolosi.
Conservazione digitale sostitutiva
Registro di carico/scarico e formulari tenuti in formato digitale vanno conservati a norma per tre anni dall'ultima registrazione (art. 190, c. 10, D.Lgs. 152/2006), con un sistema di conservazione sostitutiva conforme al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e alle Linee guida AgID: anche chi produce solo rifiuti non pericolosi, se tiene il registro in formato digitale, deve conservarlo a norma per tre anni insieme ai formulari. Ce ne occupiamo noi come parte del servizio di consulenza ambientale.
Formulario (FIR)
Obbligatorio per ogni trasporto; per i rifiuti non pericolosi il formulario digitale tramite RENTRI è facoltativo.
MUD
Dichiarazione annuale dovuta dalle imprese con più di dieci dipendenti che producono rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali (art. 189, c. 3).
Deposito temporaneo
Nel rispetto dell'art. 185-bis: avvio a recupero o smaltimento almeno trimestrale oppure a 30 m³ (di cui max 10 m³ di pericolosi), e comunque entro un anno, con contenitori identificati per codice.
Come funziona il nostro servizio
Dalla classificazione alla documentazione finale: seguiamo ogni fase, per tutti i rifiuti dell'azienda insieme.
Analisi dei flussi e classificazione
Mappiamo i rifiuti prodotti dall'azienda, ti supportiamo nell'attribuzione dei codici EER e definiamo come separarli per massimizzare il recupero e ridurre i costi.

Contenitori e ritiro
Forniamo cassoni, contenitori e big bag per ogni flusso e organizziamo i ritiri presso la tua sede, programmati o su chiamata, in un unico giro. Ritiro garantito entro 48 ore.

Trasporto
Trasportiamo i rifiuti con mezzi propri e autorizzati per ogni codice.

Recupero e documentazione
Conferiamo a impianti autorizzati, privilegiando il recupero, e ti consegniamo tutta la documentazione, formulari e riepiloghi per il MUD compresi.

Devi smaltire rifiuti non pericolosi?
Descrivici i rifiuti che produce la tua azienda: ti rispondiamo con una proposta su misura per tutti i flussi. Ritiro in tutta la Toscana.
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Ritiro rifiuti in 48h
Liberi subito magazzini, reparti e piazzali. Ritiriamo tutti i flussi non pericolosi dell'azienda entro 48 ore, in un unico giro e con contenitori dimensionati sui tuoi volumi. Risolvi il problema senza perdere tempo.
Zero burocrazia
Dalla mappatura dei flussi fino ai riepiloghi per registro e MUD. Un unico referente per imballaggi, metalli, legno, arredi e scarti di produzione. Meno interlocutori, più efficienza.
Un referente dedicato
Un unico interlocutore dal preventivo alla documentazione, che conosce tutti i rifiuti che la tua azienda produce e non ti fa ripartire da zero a ogni ritiro.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa ne pensa chi ha provato il nostro servizio
Recensioni reali di clienti verificati su Google. Ultimo aggiornamento: [marzo 2025].


