Approfondimento MUD: come affrontare al meglio i cambiamenti

Ci sono state di recente importanti novità per quel che riguarda il MUD, che ricordiamo essere il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) che enti ed imprese devono presentare annualmente. Questo cambiamento arriva con il DPCM del 03 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta ufficiale in data 10/03/2023. La scadenza per la presentazione del MUD è quindi slittata di 120 […]

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Approfondimento MUD: come affrontare al meglio i cambiamenti

Ci sono state di recente importanti novità per quel che riguarda il MUD, che ricordiamo essere il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) che enti ed imprese devono presentare annualmente. 

Questo cambiamento arriva con il DPCM del 03 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta ufficiale in data 10/03/2023. 

La scadenza per la presentazione del MUD è quindi slittata di 120 giorni dalla data di pubblicazione, a sabato 8 luglio 2023.

Vediamo, in concreto, quali sono questi cambiamenti nel MUD e in che modo riguardano le aziende. 

La pubblicazione degli allegati è a carico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Sul sito web del ministero troviamo vari documenti e approfondimenti, che servono per la corretta comunicazione: Allegato 1: Istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione ambientale; Allegato 2: Comunicazione rifiuti semplificata; Allegato 3: Modelli raccolta dati; Allegato 4: Istruzioni per la presentazione telematica.   
Il MUD, però, non deve essere presentato sul sito web del MASE ma, dopo aver creato apposito file, sulla piattaforma InfoCamere di Ecocerved – portale MUD Telematico. (www.mudtelematico.it).

Venendo ai numerosi cambiamenti del modello, ricordiamo soprattutto che concernono:

C’è stata anche una modifica nelle seguenti sezioni:

C’è inoltre da ricordare che l’art. 258 del d.lgs. 152/2006, al comma 1, sancisce che l’omessa comunicazione oppure la comunicazione inesatta o incompleta viene punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000,00 € a 10.000,00 €.   
La sanzione è ridotta per chi, dopo il termine previsto per la comunicazione ma entro 60 giorni, effettua presentazione tardiva. La sanzione amministrativa in questo caso sarà da 26,00 € a 170,00 €.  
 

I soggetti obbligati a presentarlo non cambiano e sono tutti i soggetti che compiono gestione rifiuti in modo professionale, consorzi di gestione rifiuti e i produttori iniziali di rifiuti pericolosi oltre che i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali e artigianali.

Ci sono però alcuni soggetti esonerati: imprenditori agricoli, le imprese che trasportano i propri rifiuti non pericolosi e le aziende produttrici iniziali di rifiuti non pericolosi sotto i 10 dipendenti, più altre piccole eccezioni.

C’è la possibilità inoltre per alcuni soggetti di presentare comunicazione semplificata unicamente quando ricorrano le seguenti condizioni contemporaneamente:

Dal momento che sono previste pesanti sanzioni per chi presenta un MUD con errori, o non lo presenta affatto, è sempre preferibile affidarsi a leader del settore come Eurocorporation.  
Un’impresa che ha al suo interno professionisti stimati e competenti che possiedono la conoscenza normativa per consigliare l’azienda, recuperare le informazioni e fornire gli strumenti per la corretta compilazione.  

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Questo articolo è verificato da:

Andrea Zaccagnini

Andrea Zaccagnini

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