Il Decreto Milleproroghe 2026 , approvato definitivamente dal Parlamento il 25 febbraio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio, ha introdotto una proroga significativa per il sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti. Il passaggio obbligatorio al formulario digitale xFIR — previsto originariamente dal 13 febbraio — slitta al 15 settembre 2026. Fino a quella data il formulario cartaceo resta valido e le sanzioni sono congelate.
Ma attenzione: la proroga non è un condono né un azzeramento degli obblighi. È una finestra temporale — l’ultima — per chi non era ancora pronto a portarsi in regola. In questo articolo spieghiamo nel dettaglio cosa è successo, cosa cambia e cosa devono fare le aziende nei prossimi mesi.
1. Cosa è successo il 13 febbraio 2026
Il 13 febbraio 2026 rappresentava la data di avvio dell’introduzione operativa del formulario di identificazione dei rifiuti in formato digitale (xFIR). Da quel momento sarebbe iniziata la progressiva digitalizzazione della gestione dei formulari, con la graduale sostituzione del modello cartaceo.
Quello che è successo ha sorpreso tutti: il portale RENTRI ha subito un grave crash tecnico proprio il giorno del lancio. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha dovuto attivare la procedura d’emergenza prevista in caso di indisponibilità del sistema, con il ritorno temporaneo al formulario cartaceo. Nelle settimane successive, nonostante l’annuncio di un parziale ripristino il 16 febbraio, molti servizi per la gestione dell’ xFIR sono rimasti non pienamente operativi.
| Il giudizio di AssoSoftware L’associazione che rappresenta le software house partner del progetto ha espresso forte preoccupazione, chiedendo al MASE la sospensione completa di tutti i servizi xFIR dichiarati “mancanti di disponibilità” fino al ripristino totale. Il motivo: lasciare i servizi parzialmente attivi creava confusione e blocchi operativi tra chi cercava di usarli e chi, correttamente, usava il cartaceo in attesa. |
Il fallimento tecnico del lancio ha reso evidente che l’infrastruttura tecnologica del RENTRI non era ancora pronta per gestire il volume di transazioni previsto. La proroga inserita nel Milleproroghe è quindi, prima di tutto, una misura necessaria per consentire al MASE di riprogettare e rafforzare il sistema.
2. La proroga: cosa prevede esattamente il Milleproroghe
La modifica normativa introdotta dal Milleproroghe 2026 agisce su due fronti distinti ma correlati.
2a. Obbligo di xFIR: facoltativo fino al 15 settembre 2026
Dal 13 febbraio 2026 fino al 15 settembre 2026 il passaggio al formulario digitale xFIR è facoltativo. Gli operatori possono scegliere liberamente tra:
- il formulario digitale xFIR tramite il portale RENTRI (per chi è pronto)
- il formulario cartaceo tradizionale nel formato aggiornato al modello di febbraio 2025 (per chi non lo è ancora)
Si tratta di un doppio binario transitorio: le due modalità possono coesistere all’interno della stessa filiera, senza che gli operatori digitalizzati siano bloccati da quelli che usano ancora il cartaceo.
2b. Sanzioni: congelate fino al 15 settembre 2026
Il Milleproroghe ha inoltre sospeso fino al 15 settembre 2026 l’applicazione delle sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari digitali al sistema RENTRI.. Nel dettaglio, le sanzioni sospese sono:
| Tipo di rifiuto | Sanzione (art. 258, D.Lgs. 152/2006) |
| Rifiuti non pericolosi | da 500 a 2.000 euro |
| Rifiuti pericolosi | da 1.000 a 3.000 euro |
| ⚠ Attenzione: Queste sanzioni restano sospese solo fino al 15 settembre 2026. Dal 16 settembre 2026, chi non invia correttamente i dati tramite xFIR sarà esposto a tutte le sanzioni previste dalla norma. |
3. Il quadro normativo completo: cosa cambia e cosa resta
La proroga dell’xFIR si inserisce in un contesto normativo più ampio che ha già subito importanti modifiche negli ultimi mesi. Per capire dove si trova la tua azienda oggi, è utile avere il quadro completo.
3a. La Legge di Bilancio 2026 ha ridefinito gli obblighi RENTRI
La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha modificato l’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006, ridefinendo la platea dei soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI. Chi era già iscritto e ora rientra tra gli esonerati ha tempo fino al 30 marzo 2026 per presentare la domanda di cancellazione.
| ⚠ Attenzione: Chi si cancella dal RENTRI non è esonerato dalla gestione dei rifiuti. Gli obblighi sostanziali — classificazione, deposito temporaneo, compilazione del FIR cartaceo, vidimazione digitale — restano invariati per tutti. Cambia lo strumento, non la responsabilità. |
3b. Il FIR cartaceo: quale formato è valido oggi
Con l’entrata in vigore delle nuove regole RENTRI, l’anno scorso è cambiato anche il modello cartaceo del FIR. Dal 13 febbraio 2025, chi usa il cartaceo deve utilizzare il nuovo formato aggiornato: il vecchio modello non è più valido. Inoltre, anche i FIR cartacei devono essere vidimati digitalmente tramite il portale RENTRI — anche per chi non è iscritto al registro, attraverso l’area “Produttori non iscritti”.
| FIR cartaceo: sì, ma aggiornato al modello del 2025 Il vecchio modello di formulario non è più valido dal 13 febbraio 2025. Occorre il nuovo formato e la vidimazione digitale tramite portale RENTRI. | FIR digitale xFIR: facoltativo fino al 15/09 Chi è già pronto può usarlo. Chi non lo è può aspettare settembre senza rischio sanzioni, ma deve comunque rispettare gli altri adempimenti. |
4. Cosa devono fare concretamente le aziende
In base alla propria situazione, ogni azienda deve seguire un percorso diverso. Ecco i tre scenari principali.
Scenario A — Sei iscritto al RENTRI e rientri tra gli obbligati
- Verifica che le tue credenziali di accesso al portale RENTRI siano attive e funzionanti.
- Assicurati di avere a disposizione il nuovo modello di FIR cartaceo aggiornato.
- Effettua la vidimazione digitale dei FIR cartacei tramite il portale RENTRI.
- Se vuoi, inizia a familiarizzare con il formato xFIR: hai tempo fino a settembre, ma anticipare ti mette al riparo da futuri imprevisti.
- Aggiorna le procedure interne e forma il personale che gestisce i movimenti di rifiuti.
Scenario B — Sei iscritto al RENTRI ma ora rientri tra gli esonerati dalla Legge di Bilancio 2026
- Verifica attentamente se la tua azienda rientra tra i soggetti esonerati in base alle nuove soglie previste dall’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006.
- Se sì, presenta la domanda di cancellazione dal RENTRI entro il 30 marzo 2026 (cancellazione con effetto immediato).
- Dopo la cancellazione, registrati nell’area “Produttori non iscritti” sul portale RENTRI.
- Procurati i nuovi FIR cartacei in formato aggiornato e gestisci la vidimazione digitale tramite portale.
- Non trascurare gli obblighi che restano: il FIR va compilato e vidimato, il deposito temporaneo va gestito correttamente, la classificazione dei rifiuti deve essere aggiornata.
Scenario C — Non sei ancora iscritto al RENTRI e non sei sicuro dei tuoi obblighi
- Prima di tutto, verifica se la tua azienda è soggetta all’obbligo di iscrizione al RENTRI in base alle nuove regole.
- Se sì, completa l’iscrizione il prima possibile: i termini erano già scaduti e i ritardi espongono a rischi.
- Se no, registrati nell’area “Produttori non iscritti” e adegua i tuoi processi di gestione dei FIR cartacei.
- In ogni caso, verifica che il tuo personale conosca il nuovo formato FIR e le procedure di vidimazione digitale.
Infografica operativa
xFIR e RENTRI: proroga al 15 settembre 2026
Il Decreto Milleproroghe 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio 2026, ha spostato l’obbligo del formulario digitale xFIR al 15 settembre 2026. Fino a quella data il cartaceo resta valido e le sanzioni sono congelate. Ecco tutto quello che devi sapere.
Cosa è successo il 13 febbraio 2026
Il 13 febbraio 2026 era la data di avvio operativo dell’xFIR. Ma il portale RENTRI ha subito un grave crash tecnico proprio il giorno del lancio.
Il MASE ha attivato la procedura d’emergenza con ritorno al formulario cartaceo. Anche dopo il parziale ripristino del 16 febbraio, molti servizi xFIR sono rimasti non pienamente operativi.
Il doppio binario transitorio: come funziona fino al 15 settembre
Dal 13 febbraio al 15 settembre 2026 le due modalità possono coesistere liberamente all’interno della stessa filiera.
Tramite il portale RENTRI. Per chi è già pronto e vuole anticipare il passaggio.
Nel formato aggiornato al modello di febbraio 2025. Il vecchio modello non è più valido dal 13/02/2025.
Sanzioni sospese fino al 15 settembre 2026 (art. 258, D.Lgs. 152/2006)
Cosa deve fare la tua azienda: i tre scenari
Scenario A
- 1Verifica che le credenziali al portale RENTRI siano attive
- 2Adotta il nuovo modello di FIR cartaceo (feb 2025)
- 3Effettua la vidimazione digitale dei FIR cartacei
- 4Inizia a familiarizzare con l’xFIR: hai tempo fino a settembre
- 5Aggiorna le procedure interne e forma il personale
Scenario B
- 1Verifica se rientri tra i soggetti esonerati (art. 188-bis D.Lgs. 152/2006)
- 2Presenta la domanda di cancellazione dal RENTRI entro il 30 marzo 2026
- 3Registrati nell’area “Produttori non iscritti” sul portale RENTRI
- 4Procurati i nuovi FIR cartacei e gestisci la vidimazione digitale
- 5Non trascurare gli obblighi che restano: FIR, deposito temporaneo, classificazione rifiuti
Scenario C
- 1Verifica se la tua azienda è soggetta all’obbligo di iscrizione RENTRI
- 2Se sì: completa l’iscrizione al più presto — i termini erano già scaduti
- 3Se no: registrati nell’area “Produttori non iscritti”
- 4Adegua i processi interni al nuovo formato FIR e alla vidimazione digitale
La proroga sospende l’obbligo del digitale e le relative sanzioni. Non sospende gli obblighi di compilazione e vidimazione del FIR cartaceo, la corretta classificazione dei rifiuti, il rispetto delle modalità di deposito temporaneo e tutti gli altri adempimenti ambientali. Chi pensa di poter “aspettare settembre per tutto” rischia di accumulare irregolarità già oggi.
Perché non aspettare settembre
Il 15 settembre 2026 non è una nuova “data zero”: è il termine ultimo. Chi non sarà pronto non avrà altri margini di manovra.
- !Verificare la propria posizione rispetto al RENTRI richiede tempo
- !La cancellazione (Scenario B) scade il 30 marzo 2026
- !Scegliere e configurare un software compatibile con xFIR richiede settimane
- !Formare il personale non si fa in un giorno
Cosa fare adesso
- ✓Identifica in quale scenario rientra la tua azienda (A, B o C)
- ✓Verifica le credenziali di accesso al portale RENTRI
- ✓Controlla di avere il modello di FIR aggiornato a febbraio 2025
- ✓Se esonerato, presenta la cancellazione entro il 30 marzo
- ✓Inizia a valutare il software gestionale per l’xFIR
- ✓Pianifica la formazione del personale che gestisce i rifiuti
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EuroCorporation affianca le aziende in ogni fase: dalla verifica della posizione RENTRI, alla gestione della cancellazione o dell’iscrizione, fino alla formazione del personale e all’impostazione delle procedure operative per l’xFIR.
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5. La timeline aggiornata: tutte le scadenze in un colpo d’occhio
| Data | Evento / Adempimento |
| 13 feb 2026 | Data di lancio xFIR per tutti — crash tecnico del portale RENTRI, attivata procedura emergenza con ritorno al cartaceo |
| 28 feb 2026 | Pubblicazionee definitiva del Milleproroghe 2026 in Gazzetta Ufficiale — confermata la proroga xFIR al 15 settembre |
| 30 marzo 2026 | Scadenza per la cancellazione dal RENTRI per i soggetti esonerati dalla Legge di Bilancio 2026 |
| 15 set 2026 | Fine del periodo transitorio: dal 16 settembre l’xFIR entra in vigore così come e le sanzioni |
| Dal 16 set 2026 | Obbligo xFIR a regime. Sanzioni attive: 500-2.000 € (rifiuti non pericolosi), 1.000-3.000 € (rifiuti pericolosi) |
6. Perché non aspettare settembre
Il 15 settembre 2026 non è una nuova “data zero”: è il termine ultimo. Chi non sarà pronto a quella data non avrà altri margini di manovra. E i tempi tecnici per adeguarsi sono più lunghi di quanto si pensi.
Molte aziende, specialmente nel settore edile e manifatturiero, devono ancora affrontare passaggi preliminari che richiedono settimane: verificare la propria posizione rispetto al RENTRI, capire se rientrano tra gli esonerati, eventualmente presentare la cancellazione, aggiornare i modelli di FIR, formare i responsabili interni, scegliere e configurare un software gestionale compatibile con xFIR.
| Il rischio più comune: confondere la proroga con un’esenzioneLa proroga sospende l’obbligo del digitale e le relative sanzioni. Non sospende gli obblighi di compilazione e vidimazione del FIR cartaceo, la corretta classificazione dei rifiuti, il rispetto delle modalità di deposito temporaneo e tutti gli altri adempimenti ambientali. Chi pensa di poter “aspettare settembre per tutto” rischia di accumulare irregolarità già oggi. |
7. Come EuroCorporation può aiutarti
EuroCorporation affianca le aziende in ogni fase di questo processo: dalla verifica iniziale della posizione rispetto agli obblighi RENTRI, alla gestione della cancellazione o dell’iscrizione, fino alla formazione del personale e all’impostazione delle procedure operative per il passaggio all’xFIR.
Se non sei sicuro di dove si trova la tua azienda rispetto a questi adempimenti, il momento di fare una verifica è adesso — non a settembre.
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