Il conferimento corretto del cartongesso, comune fra i materiali di risulta dell’edilizia

Il conferimento corretto del cartongesso, comune fra i materiali di risulta dell’edilizia

Quando si fanno dei lavori di ristrutturazione in casa, sono tanti i rifiuti che la ditta incaricata o il privato cittadino si ritrovano poi a dover smaltire, ovviamente nel modo corretto, quello previsto dalla legge. Tra questi, uno dei più comuni è il cartongesso. Si tratta, infatti, di un materiale edile molto usato nei lavori casalinghi, soprattutto per controsoffittature, pareti e contropareti, librerie e pareti attrezzate. Ancora, con in cartongesso si possono realizzare cabine armadio o, addirittura, cucine – anziché in muratura – o vasche da bagno. Infine, numerosi elementi di decoro all’interno di una casa possono essere fatti con il cartongesso.

Cosa è il cartongesso

Il cartongesso ha una struttura composta solitamente da una lastra di gesso disidratato, talvolta unito ad altri materiali, poi inserita tra due fogli di cartone pressato. Il suo spessore può variare, a seconda dell’uso, da 2 millimetri fino a 20. Il cartongesso si monta con profili in alluminio che vengono usati per creare la profondità della struttura che si vuole realizzare: a questa vengono poi fissati i fogli di cartongesso che saranno poi trattati come pareti di muratura vere e proprie, quindi con stuccatura e pittura. I pannelli di cartongesso sono così comodi e usati, in quanto resistono molto bene agli urti e permettono anche di isolare termicamente e acusticamente gli ambienti.

Un materiale, dunque, estremamente versatile, ma anche abbastanza difficile da smaltire. È necessario ovviamente precisare che i privati devono rivolgersi alle municipalizzate per lo smaltimento, mentre le aziende a professionisti come Eurocorporation che offrono la soluzione migliore per poter gestire il cartongesso nel modo migliore, affidando la gestione a un team di professionisti specializzato.

 

Stando alle definizioni di legge, il cartongesso è un rifiuto speciale non pericoloso, riutilizzabile. Quindi, non può essere conferito nel normale secco indifferenziato del proprio comune di appartenenza. Inoltre, non può neanche andare nelle discariche cittadine che, siccome non rientra nella classificazione di rifiuto solido urbano, non possono per legge accettarlo.

Cosa fare, dunque, per liberarsi del cartongesso? Appare evidente che non si tratti di un rifiuto pericoloso né, dunque, di una immediata minaccia per la salute pubblica, ma sicuramente dovrà essere conferito nel modo corretto per evitare di inquinare l’ambiente.

 

La legislazione in merito

Se parliamo di cartongesso dobbiamo partire dal Decreto legge numero 36 del 2003 ("Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti") e dalle sue successive modifiche, fino ad arrivare al Decreto legge del 3 settembre 2020, n. 121, Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti e che classifica i rifiuti derivanti dal gesso come speciali. Leggiamo nel testo: “I materiali non pericolosi a base di gesso. Tali rifiuti non devono essere depositati in aree destinate ai rifiuti non pericolosi biodegradabili. I rifiuti collocati in discarica insieme ai materiali a base di gesso devono avere una concentrazione in TOC non superiore al 5 per cento ed un valore di DOC non superiore al limite di cui alla tabella 5a dell'Allegato 4”. Per chi voglia approfondire, l’intero decreto è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Le soluzioni

Abbiamo capito quindi che, quando non può più essere più riutilizzato, il cartongesso diventa un rifiuto da smaltire secondo le normative in vigore.

Dal momento che non può essere lasciato in aree destinate a rifiuti non pericolosi biodegradabili e nemmeno essere smaltito come rifiuto urbano nelle nostre città, la soluzione migliore per conferire

correttamente il cartongesso è tramite operatori autorizzati o ditte qualificate che sapranno come stoccarlo, trattarlo e riciclarlo. Dunque, lo smaltimento del cartongesso dovrà essere realizzato attraverso aziende che si occupano specificamente di questo, e che siano quindi autorizzate legalmente al ritiro, trasporto, smaltimento del materiale.

Non bisogna poi dimenticare che la gestione non corretta di questo tipo di rifiuti può fare incorrere i singoli e per le aziende in multe o anche a denunce per inquinamento ambientale.

Tra le particolarità del cartongesso, infine, ricordiamo la sua elevata riciclabilità: rientra infatti tra i materiali che permettono il circuito completo del riciclo, per il quale il rifiuto può essere impiegato per fabbricare lo stesso prodotto, quindi nuovi pannelli, senza perderne in qualità. Il gesso riciclato, inoltre, può anche essere impiegato nella produzione del cemento.

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