Smaltimento cartongesso per imprese edili e cartongessisti
Big bag e cassoni dedicati, ritiro con mezzi propri e conferimento a impianti autorizzati al recupero del gesso, con piena tracciabilità e un referente unico. In tutta la Toscana.

Il cartongesso nel cassone delle macerie fa salire il costo di tutto il carico. Noi lo teniamo separato e lo avviamo a recupero.
Il cartongesso sembra un inerte, ma per la normativa e per gli impianti è un rifiuto a sé, con un codice dedicato e un percorso di recupero diverso. Mescolato ai calcinacci trasforma un carico di inerti in un misto da selezionare e può farlo respingere. EuroCorporation fornisce contenitori dedicati al cartongesso, lo ritira con mezzi propri e lo conferisce a impianti che separano il gesso dalla carta e lo rimettono in circolo.
Il cartongesso che ritiriamo più spesso
Questi sono i materiali a base di gesso che ritiriamo nei cantieri e nelle ristrutturazioni di Firenze e della Toscana.
Cartongesso e materiali a base di gesso
Lastre e sfridi puliti
Lastre, ritagli e sfridi da nuove posa e cantieri in corso (EER 17 08 02)
Pareti e controsoffitti da demolizione
Cartongesso da smontaggio, separato da profili metallici e isolanti (EER 17 08 02)
Lastre accoppiate con isolanti
Cartongesso accoppiato a polistirolo o lana minerale, da valutare come composito (EER 17 08 02; 17 09 04)
Scopri di piùCartongesso contaminato
Lastre venute a contatto con vernici, oli o sostanze pericolose (EER 17 08 01*)
Scopri di piùCos'è il cartongesso come rifiuto
Le lastre sono un'anima di gesso rivestita da cartone: il gesso si recupera quasi interamente negli impianti dedicati, che lo separano dalla carta e lo reimmettono nella produzione. Nell'Elenco Europeo dei Rifiuti il cartongesso rientra nel capitolo 17 08, materiali da costruzione a base di gesso: 17 08 02 per il cartongesso non contaminato, 17 08 01* quando è contaminato da sostanze pericolose. È un rifiuto speciale non pericoloso nella quasi totalità dei cantieri. Conferito in discarica insieme a rifiuti biodegradabili il solfato di calcio può generare idrogeno solforato, per questo va gestito separatamente (D.Lgs. 36/2003). La regola pratica è una sola: il cartongesso non va mai nel cassone delle macerie.
Gli obblighi per chi lo produce
Il cartongesso è un rifiuto non pericoloso, ma ha regole precise che ricadono sull'impresa che lo rimuove.
Classificazione EER
17 08 02 per il cartongesso ordinario, 17 08 01* solo se contaminato da sostanze pericolose; le lastre accoppiate vanno valutate come composito. La responsabilità della classificazione resta in capo al produttore (art. 184, c. 5): noi ti supportiamo nel determinarla.
Separazione dagli inerti
Il cartongesso va raccolto in un contenitore separato dalle macerie: nel carico misto il codice diventa 17 09 04 e l'impianto di recupero inerti può rifiutarlo.
Deposito temporaneo
Big bag o cassone dedicato, al riparo dalla pioggia per non aumentare il peso. Nel rispetto dell'art. 185-bis: avvio a recupero o smaltimento almeno trimestrale oppure al raggiungimento di 30 m³, di cui al massimo 10 m³ di rifiuti pericolosi, e comunque entro un anno.
Formulario (FIR)
Accompagna ogni trasporto; la copia controfirmata dall'impianto va conservata tre anni e chiude la responsabilità del produttore.
Registro carico/scarico
Non dovuto per l'impresa edile che produce solo rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (art. 190, c. 1); obbligatorio se l'impresa produce anche rifiuti pericolosi.
Conservazione digitale sostitutiva
Registro di carico/scarico e formulari tenuti in formato digitale vanno conservati a norma per tre anni dall'ultima registrazione (art. 190, c. 10, D.Lgs. 152/2006), con un sistema di conservazione sostitutiva conforme al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e alle Linee guida AgID: per l'impresa che tiene il registro digitale perché produce anche rifiuti pericolosi, i formulari del cartongesso vanno conservati a norma insieme agli altri. Ce ne occupiamo noi come parte del servizio di consulenza ambientale.
Come funziona il nostro servizio
Dal sopralluogo al recupero del gesso: seguiamo ogni fase, così il cartongesso non contamina il resto del cantiere.
Sopralluogo e separazione
Valutiamo quanto cartongesso produce il cantiere e come separarlo da macerie, profili e isolanti, per mantenere il codice più economico.

Big bag e cassoni dedicati
Forniamo big bag per le piccole ristrutturazioni e cassoni dedicati per le demolizioni di pareti e controsoffitti. Ritiro garantito entro 48 ore.

Trasporto
Trasportiamo il cartongesso con mezzi propri e autorizzati, anche da cantieri in centro storico e cortili.

Recupero del gesso
Conferiamo a impianti autorizzati al recupero del gesso e ti consegniamo il formulario controfirmato: tracciabilità completa su ogni conferimento.

Devi smaltire cartongesso?
Descrivici quantità, tipo di intervento e sede del cantiere: ti rispondiamo con una proposta su misura. Ritiro in tutta la Toscana.
Richiedi preventivo gratuitoPerché scegliere EuroCorporation?
Ritiro cartongesso in 48h
Liberi subito il cantiere. Ritiriamo lastre e sfridi entro 48 ore, con big bag e cassoni dimensionati sull'intervento, anche in centri storici e cortili. Il cantiere non si ferma.
Zero burocrazia
Dalla separazione in cantiere fino al recupero del gesso, formulario compreso. Un unico referente per cartongesso, macerie e tutti i rifiuti del cantiere. Meno interlocutori, più efficienza.
Un referente dedicato
Un unico interlocutore dal preventivo alla documentazione, che conosce i tuoi cantieri e i volumi di ogni intervento e non ti fa ripartire da zero a ogni apertura.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa ne pensa chi ha provato il nostro servizio
Recensioni reali di clienti verificati su Google. Ultimo aggiornamento: [marzo 2025].


