Il Decreto Milleproroghe potrebbe posticipare l’utilizzo del FIR digitale al 15 settembre. Ecco cosa significa concretamente per chi produce e gestisce rifiuti.
Se nelle ultime settimane hai vissuto con ansia l’avvio del RENTRI digitale, c’è una buona notizia: l’entrata in vigore del FIR digitale potrebbe essere posticipata. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato, il 17 febbraio 2026, un emendamento al Decreto Milleproroghe che potrebbe posticipare al 15 settembre 2026, subordinatamente alla conferma del Senato e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’obbligo di utilizzare il nuovo formulario digitale XFIR e, soprattutto, l’entrata in vigore delle relative sanzioni.
Cosa è successo
L’emendamento, firmato dall’on. Gianpiero Zinzi (Lega), modificherebbe l’articolo 258 del D.Lgs. 152/2006 inserendo un nuovo comma 10-bis. In sostanza, le sanzioni relative ai formulari di identificazione rifiuti in formato digitale non si applicherebbero fino al 15 settembre 2026.
Chi ha seguito la vicenda ricorderà che il debutto del sistema XFIR, previsto per il 13 febbraio scorso, è stato segnato da un vero e proprio crash della piattaforma RENTRI: operatori bloccati, formulari non trasmissibili, attività ferme. Dal 18 febbraio il sistema è parzialmente tornato operativo, ma ancora non a pieno regime.
Qualora il Milleproroghe venisse approvato dal Senato, questa apertura potrebbe diventare ufficiale.
Cosa significa in pratica: il doppio binario
Dall’entrata in vigore fino al 15 settembre 2026 si aprirebbe una fase transitoria a doppio regime. Questo vorrebbe dire che:
- Chi è già pronto per il digitale potrebbe utilizzare il formulario XFIR tramite il portale RENTRI senza problemi.
- Chi non è ancora pronto potrebbe continuare a utilizzare il formulario cartaceo tradizionale, senza rischio di sanzioni.
- Le filiere “miste”, dove alcuni operatori sono digitalizzati e altri no, potrebbero convivere durante questa fase senza blocchi operativi.
Non si tratta di un passo indietro rispetto alla digitalizzazione, ma di una finestra di adeguamento realistico per tutte le imprese della filiera.
Perché è importante non aspettare settembre
Attenzione però: il fatto che ci possa essere una proroga non significa che conviene rimandare tutto a settembre. Ci sono diverse ragioni per muoversi ora.
Innanzitutto, il 15 settembre non è una nuova “data zero”: è il termine ultimo entro cui le sanzioni potrebbero entrare in vigore. Questo significa che chi non sarà pronto entro quella data potrebbe non avere ulteriori margini.
In secondo luogo, molte aziende devono ancora risolvere questioni preliminari: verificare la propria posizione rispetto al RENTRI, controllare se rientrano tra i soggetti esonerati dalla Legge di Bilancio 2026, eventualmente avviare la procedura di cancellazione (con scadenza al 30 marzo 2026 per chi vuole uscire con effetto immediato), aggiornare le procedure interne e formare il personale.
Infine, la transizione al digitale richiede test, verifiche e rodaggio: meglio farlo in una fase protetta, senza la pressione delle sanzioni, piuttosto che all’ultimo momento.
Il quadro completo: cosa devi fare adesso
La situazione normativa sul RENTRI è in evoluzione rapida. Ecco i punti fermi a oggi:
Se la tua azienda è iscritta al RENTRI ed è obbligata a esserlo, potresti avere tempo fino al 15 settembre per completare la transizione al formulario digitale. Nel frattempo potresti continuare a usare il cartaceo.
Se la tua azienda rientrava tra gli obbligati ma ora è esonerata (grazie alla Legge di Bilancio 2026), devi presentare la pratica di cancellazione entro il 30 marzo 2026 per uscire con effetto immediato. Dopo quella data, la cancellazione avrà efficacia solo dal 1° gennaio 2027 e nel frattempo resterai soggetto a tutti gli obblighi digitali.
Se non sei sicuro della tua posizione, è il momento di fare una verifica approfondita prima che le scadenze si accumulino.
Come EuroCorporation può aiutarti
In un contesto normativo che cambia rapidamente, avere al fianco un partner che conosce la materia fa la differenza. EuroCorporation supporta le aziende clienti in ogni fase di questo passaggio:
- Verifica della posizione aziendale rispetto al RENTRI e agli obblighi vigenti
- Supporto nella procedura di cancellazione per chi rientra tra i soggetti esonerati
- Aggiornamento delle procedure di gestione rifiuti in linea con le nuove disposizioni
- Assistenza nella transizione al FIR digitale, con tempi e modalità compatibili con la tua operatività
- Gestione documentale completa, perché gli obblighi sostanziali sulla gestione dei rifiuti (classificazione, deposito temporaneo, conferimento, documentazione) restano invariati per tutti, RENTRI o no
Il 15 settembre è più vicino di quanto sembri. Arrivarci pronti significa lavorare con serenità, senza rischi e senza interruzioni operative.
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