RENTRI: mancano poche settimane alla scadenza di febbraio 2026 per tutti

Da febbraio 2026 anche le microimprese che producono rifiuti pericolosi devono essere iscritte.Siamo arrivati al momento decisivo: mancano ormai pochissime settimane alla scadenza del febbraio 2026, quando l’iscrizione al RENTRI diventerà obbligatoria per le imprese produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10.Il tempo per organizzarsi sta […]

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RENTRI: mancano poche settimane alla scadenza di febbraio 2026 per tutti

Da febbraio 2026 anche le microimprese che producono rifiuti pericolosi devono essere iscritte.

Siamo arrivati al momento decisivo: mancano ormai pochissime settimane alla scadenza del febbraio 2026, quando l’iscrizione al RENTRI diventerà obbligatoria per le imprese produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10.

Il tempo per organizzarsi sta finendo, e chi non si adegua rischia seri problemi operativi e sanzioni.


Febbraio 2026: la scadenza definitiva è alle porte

Molte aziende hanno rimandato l’iscrizione negli ultimi mesi, confidando in una proroga che non è mai arrivata.
Ora, con meno di un mese e mezzo disponibile, diventa fondamentale completare l’adeguamento.

Dal prossimo mese:

In sostanza, chi rientra tra i soggetti obbligati e non effettua l’iscrizione entro i termini risulterà non conforme agli adempimenti previsti.


Chi deve essere iscritto entro la scadenza

La normativa estende l’obbligo di iscrizione anche alle microimprese che producono rifiuti speciali pericolosi, mentre rimangono esclusi i soggetti non rientranti nelle categorie obbligate.

Sono obbligate quindi anche le aziende:

Per chi gestisce anche piccole quantità di rifiuti pericolosi, l’obbligo rimane invariato.

⚠️ Il rischio concreto: arrivare in ritardo

A questo punto, il rischio più grande per molte aziende è uno solo:
non riuscire a completare l’iscrizione in tempo e trovarsi fuori norma già a febbraio2026.

Le conseguenze possono includere:

Con così poco tempo rimasto, non è più possibile rimandare.

EuroCorporation può aiutarti subito, senza attese

EuroCorporation è pronta a supportare le aziende in tempi rapidissimi, grazie a un servizio dedicato all’adeguamento imminente al RENTRI.

Possiamo occuparci di:

✔ Iscrizione immediata al RENTRI

Gestione completa della pratica senza perdite di tempo.

✔ Supporto nella verifica dei codici EER e delle procedure interne

Per correggere eventuali errori prima dell’attivazione del registro digitale.

✔ Configurazione dei registri e dei FIR elettronici

Per essere operativi già dal primo giorno utile.

✔ Formazione rapida del personale

Sessioni brevi e pratiche, pensate per micro e piccole imprese.

✔ Assistenza fino e oltre la scadenza

Per non lasciare l’azienda sola in caso di controlli.

EuroCorporation è specializzata nel supportare realtà produttive di ogni dimensione, e può intervenire anche per chi arriva all’ultimo minuto.

Conclusione: il momento è adesso

La scadenza di febbraio 2026 è ormai imminente.
Per molte aziende — soprattutto quelle più piccole — questa potrebbe essere la prima grande transizione verso la gestione digitale dei rifiuti.

La buona notizia è che c’è ancora tempo per adeguarsi, ma serve un partner competente, veloce e affidabile.

EuroCorporation è pronta ad aiutarti subito, così potrai affrontare questo passaggio obbligatorio senza stress, senza errori e senza fermare la tua operatività.

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Questo articolo è verificato da:

Andrea Zaccagnini

Andrea Zaccagnini

Amministratore Delegato

Andrea Zaccagnini è amministratore delegato di EuroCorporation ed esperto di normativa ambientale per le imprese. Con formazione in gestione aziendale e certificazione Lean Six Sigma Green Belt, affianca le aziende toscane nella conformità ambientale — dal D.Lgs. 152/2006 al sistema RENTRI, dalla gestione del MUD alla tenuta del FIR. HSE Manager e docente di diritto ambientale, sul blog approfondisce adempimenti e temi regolatori con un taglio pratico e orientato alle aziende.

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